Care concittadine e cari concittadini,
ottant’anni fa, in un’Italia ferita ma non piegata, migliaia di donne e uomini decisero di cambiare il corso della storia.
Il 25 aprile 1945 l’Italia scelse la libertà, la democrazia, la dignità.
Ma il 25 aprile non è solo una data sul calendario. Non è un rito vuoto, né una semplice commemorazione.
È una scelta viva, che continua a parlare – e forse oggi più che mai – al presente.
Viviamo in un tempo complesso. Un tempo in cui risuonano ancora gli echi di guerre, occupazioni, repressioni e violenze.
In cui le parole “libertà” e “verità” rischiano di essere svuotate, distorte, manipolate.
In cui si tenta, talvolta, di mettere sullo stesso piano chi ha combattuto per liberare e chi ha combattuto per opprimere.
Ma noi sappiamo da che parte stare.
La Resistenza non è un fatto chiuso nei libri di storia. È un principio, un’idea, un’eredità morale.
È la capacità di dire no all’oppressione e sì alla libertà, sempre. Anche oggi. Soprattutto oggi.
Anche Basiglio oggi fa memoria di quei giorni e dei protagonisti di quel tempo.
Di chi, spesso senza alcuna preparazione militare, scelse di rischiare tutto per restituire dignità al nostro Paese.
A loro dobbiamo non solo riconoscenza, ma consapevolezza. Perché la libertà che oggi viviamo nasce dal loro coraggio.
Ed è proprio in questo spirito che abbiamo voluto ospitare, in occasione degli 80 anni dalla Liberazione, la mostra “I volti della Liberazione” illustrati da Ivan Canu, una selezione di ritratti tratti dal libro di Paolo Mieli e Francesco Cundari.
Un modo per dare volti e storie a quella parola così grande: Resistenza.
Questo pomeriggio saremo a Milano, con il Gonfalone del nostro Comune, a portare anche lì la presenza e la voce di Basiglio.
Oggi più che mai, il 25 aprile ci chiede vigilanza.
Perché i valori della nostra Costituzione – nata dalla Resistenza – non sono acquisiti per sempre.
Vanno custoditi, rinnovati, difesi. Ogni giorno.
E difenderli oggi significa avere il coraggio di dire no all’odio, al razzismo, al ritorno di vecchi fantasmi con nuovi volti.
Significa difendere il diritto di ogni persona a vivere libera, a studiare, a pensare, ad amare.
Significa ascoltare le voci dei giovani che chiedono un futuro giusto, un pianeta abitabile, una società più equa e solidale.
Il 25 aprile ci chiede di scegliere. Ogni giorno.
Di scegliere da che parte stare.
E allora anche oggi, noi scegliamo.
Scegliamo la parte di chi resiste all’indifferenza.
Di chi non accetta che la guerra torni ad essere normalità.
Di chi difende la pace non come parola retorica, ma come pratica concreta e quotidiana di giustizia.
Oggi ricordiamo le donne e gli uomini che hanno pagato con la vita la nostra libertà.
A loro non dobbiamo solo gratitudine, dobbiamo continuità.
Perché la Resistenza non finisce.
La Resistenza vive in ogni gesto che rifiuta la violenza.
In ogni parola che smonta l’odio.
In ogni scelta che costruisce futuro.
E allora, oggi, non solo celebriamo.
Rinnoviamo.
Scegliamo.
Resistiamo.
Che ogni 25 aprile non sia solo ricordo, ma seme di futuro. Per Basiglio. Per l’Italia. Per l’umanità.
Festa della Liberazione: discorso della Sindaca Lidia Reale
Dettagli della notizia
Data:
25 Aprile 25
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