“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” recita l’articolo 1 della nostra Costituzione, a ricordare la centralità dell’impiego per la vita del Paese.
«Oggi celebriamo il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori– commenta la sindaca Lidia Reale – una ricorrenza che affonda le sue radici nella storia delle lotte sociali e sindacali per i diritti, la dignità e la giustizia nel mondo del lavoro.
Mi auguro che sia l’occasione per un’ampia riflessione sulla povertà del lavoro (ossia quando un impiego a tempo pieno non ha la capacità di sostenere le spese essenziali) che in Italia colpisce più di un lavoratore su dieci, come mostrano le recenti tabelle Eurostat.
Un’emergenza sociale che richiede una risposta da parte della politica, delle attività produttive e delle associazioni di categoria. Perché il lavoro deve tornare al centro del patto sociale: un lavoro sicuro, giusto, retribuito in modo equo, che non sacrifichi la salute, la famiglia o il tempo di vita. Un lavoro che costruisca comunità, che non lasci indietro nessuno. In questa giornata, esprimo la mia vicinanza a tutte e tutti coloro che lavorano, che cercano lavoro, e a chi, nel lavoro, cerca ogni giorno di costruire qualcosa di migliore – per sé e per gli altri.
Il lavoro non è solo produzione: è dignità, è comunità, è futuro».